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domenica 8 novembre 2015

Vi presentiamo TB145 o "l'asteroide di Halloween"

Lo scorso 31 ottobre alle ore 18:01 (ora italiana)  un asteroide è passato a 480.000 km dalla Terra, vale a dire poco oltre la Luna. Si tratta di TB145, ribattezzato per l'evento "l'asteroide di Halloween".





Andiamo alla scoperta di questo particolare oggetto!


Scoperto appena qualche mese fa, è stato possibile calcolarne con esattezza l'orbita solo lo scorso 10 Ottobre. Il calcolo della sua orbita inclinata di 40° rispetto all'eclittica e la sua caratteristica ellitticità della orbita ci hanno permesso di verificare con buona probabilità la sua appartenenza alla famiglia di Giove : una cometa che nel corso del tempo, perdendo le sue risorse di tipo volatile, vale a dire il suo combustibile, si è estinta trasformandosi in composto inerte, un semplice asteroide.
Continuando con l'analisi dei dati fornitici dal radar Arecibo  si è potuto stabilire che TB145 ha un periodo di rotazione
attorno al proprio asse della durata di 5 ore ed un diametro di circa 600 metri, 150 in più di quanto era stato possibile prevedere attraverso le prime osservazioni telescopiche.

giovedì 29 ottobre 2015

Seneca ci insegna come osservare le eclissi




Seneca rappresenta un punto di svolta silenzioso nella storia dell'astronomia e dello studio dell'universo interrogandosi su domande che sono tutt'ora alla base della ricerca come la natura delle comete o il loro moto. E' perfino uno dei primi autori-filosofi a mettere in dubbio il sistema di descrizione dell'universo ideato da Aristotele. Lo scopo che si prefigge Seneca non è infatti quello di raccogliere le conoscenze del periodo in cui vive all'interno di una sorta di enciclopedia ante licteram, bensì quello di permettere all'uomo, una volta privato e liberato dalle false credenze che avvolgono la natura,di raggiungere, in conformità con la dottrina stoica, un grado di conoscenza divina.

Le naturales quaestiones in questo senso sono lo scritto più signficativo. divise in sette libri, trattano attraverso l'uso di un primitivo metodo scientifico dei fenomeni terrestri geologici ma anche di quelli astronomici. In particolare nel V libro del trattato troviamo esposte le sue teorie sulla natura delle comete alle quali associa una natura simile a quella dei pianeti e di conseguenza un'orbita ed un periodo precisi e prevedibili. 

Oggi i fenomeni che più di tutti attirano la nostra attenzione sono le eclissi. Solari o di Luna rappresentano, anche agli occhi degli esperti, qualcosa di emozionante perchè ci trasmettono quel senso di inferiorità che ci fa apprezzare la loro grandezza e la loro magneficienza.
Seneca per la prima volta le studiò e le cita all'interno delle sue naturales quaestiones. Ma non solo: prova a fornire anche un metodo di osservazione, molto più efficace di quelli odierni fatti in casa che spesso, nelle eclissi di sole, risultano altamente pericolosi:


Ogni volta che vogliamo osservare un’eclissi di sole (defectionem solis), esponiamo dei catini e li riempiamo di olio o di pece, perché un liquido denso si agita con minor facilità e perciò conserva le immagini che riceve.
NQ L I 21,1


martedì 13 ottobre 2015

EXPLORE - previsione di fenomeni geomagnetici (NATIONAL GEOGRAPHIC october 2015)

Da qualche mese leggo la versione in lingua originale di National Geographic, un po' per fare pratica con l'inglese, un po' perché sono sempre stato molto attratto da film, libri, riviste in lingua originale. 


Nel numero di ottobre, e precisamente nella rubrica "EXPLORE - science" (pag. 10 - 11) è presente un interessantissimo articolo sul futuro delle previsioni meteo spaziali.


Ne riporto una traduzione cercando di rimanere quanto più possibile fedele all'originale inglese.






PREVISIONE DI FENOMENI
Il meteo spaziale potrebbe essere a prossima frontiera delle previsioni meteorologiche. Gli scienziati vogliono comprendere come nello spazio alcune forze causino eventi come le tempeste geomagnetiche che possono disturbare la rete dei sistemi GPS sulla Terra.
Lo scorso marzo, la NASA ha lanciato la missione biennale MMS (Magnetospheric Multiscale Mission) per studiare la "riconnessione magnetica", un fattore chiave di quello che gli scienziati chiamano meteo spaziale, che "inizia con un vento composto da particelle provenienti dal sole" dice Bill Paterson, scienziato del programma MMS. Quattro identiche navicelle spaziali stanno ora orbitando attorno alla Terra, misurando le tracce di questo fenomeno. 
Invece di pioggia e tornado, bisogna pensare a getti di plasma energizzato dalla riconnessione magnetica. I fenomeni del meteo spaziale sono generati dall'unione e dal distaccamento di campi magnetici, che rilasciano un'energia esplosiva.
Questo tipo di disturbo può interferire con i computer delle navicelle spaziali e rendere le aurore boreali piùù luminose. Ma "è difficile da prevedere" dice Paterson, "la riconnessione magnetica è un pezzo del puzzle." - Eve Conant



mercoledì 27 maggio 2015

Le stelle più belle viste al telescopio

Come si vedono le stelle al telescopio? Quali sono le più belle? Se vi siete posti almeno una volta queste domande siete sicuramente sulla pagina giusta! In questo post infatti stileremo una TOP 5 delle stelle più belle, così come abbiamo fatto per la TOP 5 delle costellazioni più belle del cielo notturno.


Prima di tutto bisogna sapere che, se osservate da telescopi amatoriali, le stelle rimangono dei puntini, tuttavia ci mostrano dettagli che ad occhio nudo rimangono invisibili come il loro colore e l'eventuale presenza di stelle compagne.


Iniziamo dunque la nostra TOP 5 delle stelle più belle


5 - SIRIO

È la stella più luminosa del cielo notturno (la sua magnitudine raggiunge quasi il valore di -1,5) si dice che, in assenza di luna piena, possa addirittura proiettare ombre sulla Terra. Si osserva in inverno nella costellazione del Cane Maggiore (poco sotto Orione) e al telescopio si viene colpiti dalla brillantezza e dalla luminosità vitrea della stella, unica nel suo genere.



4 - BETELGEUSE


È la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione. Forma il triangolo invernale insieme a Sirio e Procione. La sua caratteristica principale è il suo colore rosso vivo: appartiene alla classe spettrale M. Betelgeuse è una supergigante rossa e, inserita all'interno del sistema solare, occuperebbe uno spazio pari al'orbita di Saturno.






3 - MIZAR E ALCOR

Mizar è una stella dell'Orsa Maggiore di colore bianco. Osservata con un binocolo o con un piccolo telescopio mostrerà la sua compagna Alcor (doppia visuale). L'individuazione di Alcor vicino a Mizar ad occhio nudo era un esame della vista ante litteram presso molti popoli antichi. A maggiori ingrandimenti Mizar mostrerà un'altra compagna, una doppia effettiva, molto suggestiiva. Queste stelle sono ottime per provare il telescopio a diversi ingrandimenti.





2 - ALBIREO

È probabilmente una delle doppie più conosciute e osservate del cielo. Albireo è la testa del Cigno e si trova al centro del triangolo estivo. Le sue componenti sono di colori diversi: una arancione di classe spettrale K e una bianco-azzurra di classe B.La sa osservazione è possibile anche con piccoli strumenti e lascia quasi sempre a bocca aperta!







1 - SOLE

Ebbene si! la stella più bella da osservare è il Sole! Dopotutto è l'unica stella di cui possiamo osservare i dettagli superficiali. Basta infatti un filtro in astrosolar per osservare l'evoluzione delle macchie solari; con strumenti più performanti (appositi telescopi solari) si possono addirittura avere visioni come quella in foto con spicole, lingue di fuoco e brillamenti, oltre ad avere una fantastica visione della fotosfera della nostra stella.





sabato 16 maggio 2015

Quanto costa un telescopio

Quanto costa un telescopio

"Quanto costa un telescopio?" questa la domanda che molti si pongono prima di avvicinarsi all'astronomia. Il prezzo di un telescopio dipende da innumerevoli varianti (schema ottico, montatura, motorizzazione,...) tuttavia si possono individuare alcune fasce di prezzo entro le quali si possa scegliere il telescopio che si vuole acquistare.


A dire il vero, in molti, durante alcune serate pubbliche, mi hanno chiesto il prezzo del mio telescopio e sono rimasti positivamente sorpresi dal costo non eccessivo. In effetti l'astronomia viene spesso considerata un hobby "d'élite", ma grazie al progresso tecnologico e scientifico, oggigiorno si può osservare (e magari fotografare) il cielo notturno spendendo solo qualche centinaio di euro.




Cerchiamo quindi di vedere ciò che si può acquistare seguendo budget prestabiliti e orientandosi sulla scelta del primo telescopio. Bisogna però premettere che, a seconda delle caratteristiche tecniche dei diversi tipi di telescopi, il prezzo può variare sensibilmente; cercherò dunque di considerare dei telescopi di qualità media con caratteristiche adeguate alla funzione per cui si dovrebbero acquistare.




N.B.: il prezzo del materiale fotografico non è compreso nei prezzi indicati nella tabella. Per poter fare astrofotografia del cielo profondo sono necessarie strumentazioni semi-professionali che possono raggiungere alcune migliaia di euro.



Ecco adesso alcuni esempi dei telescopi indicati nella tabella per fascia di prezzo.

€ 300 - 450: telescopio dobsoniano.


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