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venerdì 16 agosto 2013

Scoperto il più potente campo magnetico dell'universo conosciuto


E' stato individuato nella Via Lattea a 6.500 a.l dal nostro sistema solare il campo magnetico più potente fino ad ora conosciuto ed è stato denominato SGR 0418+5729; è una scoperta tutta italiana.


E' stato osservato dal gruppo di italiani coordinato dall'astrofisico Andrea Tiengo il quale ha precisato che è la prima volta in assoluto che viene osservato "in diretta" il campo magnetico di una magnetar, ovvero una stella di neutroni superdensa e molto piccola che compie oltre 30 rotazioni al secondo sul proprio asse. La stella di neutroni è uno degli ultimi stadi di vita di una stella di grandi dimensioni, si forma poco prima del collasso finale, ipoteticamente, lo step successivo alla magnetar, quando anche quest'ultima collassa è il buco nero.

Il dottor Tiengo precisa ulteriormente che in questo momento, la magnetar appena osservata rappresenta il campo magnetico più intenso di tutto l'universo conosciuto (milioni di miliardi di volte superiore a quello terrestre). Questa importante ricerca è stata finanziata da INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e da ASI (Agenzia Spaziale Italiana), inoltre è stata seguita da molti osservatori tra cui quello di Padova e quello di Londra, e da enti di grande importanza come gli istituti di astrofisica Francese e Spagnola. 
La scoperta è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell' ESA (European Space Agency) la quale ha messo a disposizione dei ricercatori il telescopio spaziale a raggi X XMM-Newton. 

Chi volesse vedere la foto della zona spaziale in cui è stato individuato SGR 0418+5729 può cliccare qui.

giovedì 8 agosto 2013

Il Sole sta invertendo il suo campo magnetico

Nel giro di 3 o 4 mesi il Sole raggiungerà il culmine del suo ciclo undecennale di attività, che porterà tra le tante conseguenze, all'inversione dei poli magnetici della nostra stella.


E' un fenomeno del tutto normale che avviene, come detto, ogni 11 anni, a compimento del ciclo di attività solare.
Adesso siamo proprio alla fine di questo ciclo e già ci sono stati alcuni segni della massima attività , come l'enorme buco coronale apparso qualche settimana fa nello strato più esterna dell'atmosfera della nostra stella.
Attenzione però, sono solo i poli ad invertirsi, il Sole non ruota su se stesso!




Durante la fine di questo ciclo, si registra un forte aumento di macchie solari, con la conseguente frammentazione a livello locale del campo magnetico totale (ogni macchia ne modifica una piccola parte) . Questo si indebolisce e va via via diminuendo, fino ad azzerarsi. A questo punto iniziano a formarsi il polo Nord al posto del polo Sud e viceversa. Resteranno in questa posizione per altri 11 anni. 



Come conseguenze della massima attività solare ci potranno essere delle piccole interferenze radio nei prossimi mesi e sicuramente delle fantastiche e maestose aurore polari nel mese di dicembre.