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martedì 14 aprile 2015

Galileo a Firenze

Galileo a Firenze

Firenze: la città più bella d'Italia, con Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, la Galleria degli Uffizi, la chiesa di Santa Maria del Fiore con la cupola del Brunelleschi e tantissime altre meraviglie impreziosite dai capolavori dei più grandi artisti italiani di ogni tempo.


Ma non c'è solo arte nella stupenda città toscana; ad essa è fortemente legata la figura di Galileo Galilei, le cui spoglie sono conservate nella chiesa di Santa Croce.



In viaggio di istruzione a Firenze ho potuto quindi godere non soltanto delle meraviglie artistiche della città, ma sono anche riuscito ad avvicinarmi all'affascinante figura di Galileo, visitando la sua tomba ed il museo della scienza che prende il suo nome.





Nella città gigliata, lo scienziato pisano trascorse alcuni tra gli anni più fecondi della sua vita: qui condusse i primi studi di meccanica e matematica, qui pubblicò il Sidereus Nuncius e fu dagli ambienti ecclesiastici fiorentini che si alzarono le prime critiche alla sua dottrina; qui trascorse infine gli ultimi anni della sua vita (nella villa di Arcetri) dediti a profonda speculazione scientifica e corrispondenza con i più importanti esponenti della borghesia e della scienza del tempo. Dopo la sua morte avvenuta nella villa di Arcetri alla presenza di Evangelista Torricelli, il suo corpo venne tumulato nella Basilica di Santa Croce, ma in un territorio non consacrato, data la penitenza ecclesiastica che permaneva su di lui al momento della sua morte. Solo un centinaio di anni dopo i suoi discepoli poterono innalzargli il monumento funebre visitabile oggi nella Basilica di Santa Croce, di fronte a quello di Michelangelo. Durante la traslazione del corpo, il suo ultimo discepolo prelevò da esso il dito medio, oggi esposto presso il Museo Galileo, non distante dalla Galleria degli Uffizi. 





Dito medio di Galileo conservato
presso il Museo Galileo a Firenze
Tomba di Galileo presso la Basilica di
Santa Croce a Firenze

















martedì 17 marzo 2015

Verso l'eclissi del 20 marzo

Come già accennato qualche giorno fa, la mattina del 20 marzo potremo osservare un'eclissi parziale di Sole. Si tratta di un'evento abbastanza raro (la prossima osservabile dall'Italia si verificherà nel 2020) che sarà possibile osservare tra le ore 9:30 alle ore 12:00 circa della mattina di venerdì 20 marzo.

Un po' di teoria
Un'eclissi di Sole si verifica quando tra la nostra stella e la Terra si frappone la Luna oscurando totalmente o parzialmente il disco solare. Per comprendere quanto sia raro che il cono d'ombra prodotto dalla Luna finisca esattamente sulla Terra, bisogna immaginare il sistema Sole-Luna-Terra come se fosse composto tenendo il pugno chiuso nella mano sinistra (Sole) e, mantenendo le braccia estese, con una biglia nella mano destra (Terra) ed un chicco di riso per la Luna. Affinchè si verifichi un'eclissi questi tre oggetti devono essere perfettamente allineati.
L'eclissi del 20 marzo sarà totale per coloro che la osserveranno dalle isole dell'Atlantico nord-occidentale, parziale per tutta l'Europa, parte del Nord-Africa e dell'Asia occidentale.


Cosa si potrà osservare
Anche in Italia ci saranno alcune differenze dipendenti dalle latitudini da cui si osserverà il fenomeno. 
I più fortunati saranno gli osservatori del Nord Italia, dove l'oscuramento del disco solare supererà il 65%, al Centro la copertura sarà compresa tra il 60% e il 50%, al Sud sarà di poco inferiore al 50%.





Come osservare
È obbligatorio fare una premessa: non bisogna mai osservare il Sole senza appositi filtri! Per osservare l'eclissi in totale sicurezza ci sono diverse soluzioni più o meno economiche.

- Prima in ordine di sicurezza e comodità è l'Astrosolar (sia occhialini che filtri per telescopi), un materiale realizzato apposta per questo genere di osservazioni.
- Il Sole può essere osservato anche con una maschera da saldatore, facendo pause di alcuni minuti tra un'osservazione e l'altra (le osservazioni devono comunque essere di pochi secondi)
- EVITARE qualsiasi altra soluzione come ad esempio pellicola fotografica, vetri affumicati o lastre per radiografie, non proteggono adeguatamente l'occhio e potrebbero pertanto causare danni permanenti alla vista.


AGGIORNAMENTO: Ecco tre fasi dell'eclissi così come apparivano all'oculare del telescopio maksutov 127 (le immagini risultano infatti capovolte sull'asse orizzontale)



venerdì 23 gennaio 2015

TUTORIAL: costruzione di un semplice e economico spettroscopio

TUTORIAL: costruzione di un semplice e economico spettroscopio

Ecco a voi un breve tutorial su come costruire un semplice spettroscopio realizzato solo con oggetti di uso quotidiano, senza spendere un euro.


Occorrente 

Tubo di stagnola
CD (anche usato e non funzionante)
Cartoncino scuro (o da colorare con colori scuri)
Forbici
Taglierino (va bene anche un coltello)
Nastro adesivo




1. Sezionare un cilindro di pochi centimetri di lunghezza da un tubo di carta stagnola per uso alimentare. Ritagliare poi un rettangolino per l'osservazione e effettuare un taglio di circa 2 cm inclinato a 45° rispetto al foro per l'osservazione; ospiterà il "reticolo" fatto in casa con il CD.




2) Ritagliare con le forbici un rettangolo da un CD prestando attenzione affinché la patina sul retro non si sfaldi. Il rettangolo deve essere delle dimensioni del taglio a 45° effettuato precedentemente.






3) Non resta che inserire completamente il ritaglio di CD nell'apposito taglio sul tubo e iniziare le osservazioni!


[Per effettuare osservazioni migliori è consigliato coprire il foro di ingresso della luce con un foglio scuro con una piccola fenditura in modo da lasciar passare solo una "striscetta" di luce attraverso la fenditura.]




FUNZIONAMENTO


La luce entra dal foro nello spettroscopio e incontra la sezione di CD, la cui superficie si comporta come un reticolo di diffrazione: scompone cioè la luce nei colori visibili dal'occhio umano. (Non mi dilungo sulla teoria del fenomeno, vi invito pertanto, se interessati, ad approfondire su altri siti e, spero presto, anche su questo stesso blog).



APPLICAZIONI


Lo spettro nella foto è stato ottenuto fotografando con uno smartphone la lente dello spettroscopio puntato verso una lampadina a incandescenza. (Anche in questo caso non dilungandomi sulla teoria) Tutti i gas incandescenti emettono diverse bande di emissione visibili nello spettro come linee marcate di uno specifico colore. La lampadina, essendo composta da diversi gas, emette diverse bande, come si nota dalla foto, ognuna riconducibile all'elemento che l'ha emessa.



... E IN ASTRONOMIA?
Se ancora ci chiediamo cosa centri tutto questo con l'astronomia, basta pensare che tutte le stelle sono composte di gas per renderci conto di quante informazioni ci può dare questo semplice strumento! Osservando lo spettro di una stella infatti si può determinare la sua composizione chimica (e di conseguenza la fase della sua vita e molto altro ancora...) Allo stesso modo i gas che si frappongono tra noi osservatori e una fonte di luce (come fanno le nebulose) "trattengono" una parte di luce, che si mostrerà nello spettro sotto forma di bande di assorbimento, ovvero come linee mancanti in uno spettro continuo.


mercoledì 19 novembre 2014

Un mese a Cambridge, ora si ricomincia!

Scusate per la lunga assenza! Purtroppo non sono riuscito a pubblicare fino ad ora per una serie di impegni scolastici e non solo. 

Ho trascorso il mese di ottobre a Cambridge, in Inghilterra, per una vacanza-studio. La città è famosa per ospitare una delle più importanti università del mondo, fondata nel lontano 1208. Nel corso dei secoli Cambridge ha dunque ospitato alcune tra le menti più brillanti della storia, partendo da Sir. Isaac Newton, fino al matematico contemporaneo Stephen Hawking, passando per Charles Darwin e James Maxwell. A Cambridge si può inoltre dire che siano nati l'atomo, grazie agli studi lì compiuti da Bohr, Thomson e Rutherford, e la struttura a doppia-elica del DNA, grazie agli studi di Watson e Crick.




Focalizzando l'attenzione sull'astronomia, questi sono alcuni dei luoghi più interessanti e densi di storia che ho visitato:

L'albero da cui si dice sia caduta la mela che ispirò Newton a formulare la teoria di gravitazione universale. 
La leggenda narra che nel 1666 lo scienziato, che studiava presso il Trinity College di Cambrige, osservò cadere una mela dall'albero e, riflettendo sul moto di quest'ultima, iniziò a elaborare le leggi della gravitazione che ancora oggi sono alla base dell'astronomia.






Proprio nel centro della città, all'interno di alcuni locali dell'Università di Cambridge, sorge il Whipple Museum. 
All'interno ho potuto osservare gli strumenti realizzati e utilizzati dall'astronomo William Herschel, famoso scopritore di Urano, di alcune lune di Saturno e di numerosisime stelle doppie.








Quella a Cambridge è stata un'esperienza che mi ha aperto gli occhi sul campo di studio accademico e in particolare scientifico, oltre che sul lato umano. E, forse anche grazie ad essa, ora ho tantissime idee e progetti per la mia "carriera" da astrofilo. Due in particolare su tutte: una è davvero molto vicina alla realizzazione, l'altra spero inizi a prendere forma nelle prossime settimane. Per adesso non vi voglio svelare niente, a presto!


mercoledì 24 settembre 2014

Soluzioni cruciverba per l'estate

Siamo giunti in autunno e già da un po' sono ripresi scuola e lavoro. Passate bene le vacanze? Spero di si. 
Intanto vi do le soluzioni dei cruciverba astronomici postati sul blog durante l'estate.


ASTRO-CRUCIVERBA

Orizzontali
1) Perseidi
7) Armstrong
10) Ganimede
12) AnnoluCe
13) NewtoniAno
14) Circumpolari
17) Encelado
18) Orione
21) Magnitudine
24) Margherita
26) Copernico
27) DiciaSsette
30) Messier
32) Vega
33) SaturNo
34) AquIla

Verticali
1) Parmitano
2) ISON
3) Sagittario
4) GraNchio
5) Equatoriale
6) Regolite
8) Monteolimpo
9) Galileo
11) Tranquillitatis
15) Cometa
16) Azoto
19) HerSchel
20) PerielIo
22) Andromeda
25) Venere
28) Albireo
31) NASA

Soluzione: L' astronomo italiano che scoprì i principali satelliti di Saturno e la Grande Macchia Rossa su Giove è CASSINI.


CRUCIVERBA SENZA DEFINIZIONI
1) PErielio
2) Regolite
3) Curiosity
4) Encelado
5) MessieR
6) AnnolUce
7) Diciassette
8) Tranquillitatis
9) Venere
10) Margherita
11) Perseidi
12) Sagittario
13) Equatoriale
14) NASA
15) CircumpOlari
16) Asse
17o) Magnitudine
17v) MonteolimPo
18) Newtoniano
19) Vega
20) Cometa
21) Saturno
22) Orione
23) Messier
24) Azoto
25) Ganimede
26) Armstrong
27) Aquila
28) Andromeda
29) Granchio
30) Copernico
31) GAlileo
32) ISON

Soluzione: il satellite di cui si parla è Europa, uno dei satelliti medicei di Giove.