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sabato 7 giugno 2014

Quanto siamo piccoli?


Cos'è quest'immagine?? E' l'Universo su larga scala, vale a dire la più ampia visione dell'Universo che ci è concessa grazie a modernissimi super-computer come il Columbia in dotazione alla NASA.




Ogni minuscolo puntino in questa immagine rappresenta un'intera galassia. Uno di questi punti rappresenta la nostra Via Lattea composta da circa 150 miliardi di stelle. Intorno ad una di queste stelle, in una zona esterna della galassia si sono formati, miliardi di anni fa 8 pianeti maggiore e 5 pianeti definiti "nani". Uno di questi pianeti maggiori ha avuto l'immensa fortuna di occupare una zona ne' troppo vicina ne' troppo lontana dal Sole, condizione che ha permesso lo sviluppo della vita, dell'evoluzione e... la nostra nascita! Questo breve discorso ci aiuta a capire quanto in realtà siamo infimi ma per renderlo più interessante faremo un esempio molto facile.

Ricordando quando immensi siano alcuni corpi rispetto al nostro Sole (vedi qui), immaginiamo di trovarci nel Sud Italia in particolare a Lecce e di posizionare una palla da basket del diametro di 25 cm in un angolo della strada. Questa palla ora rappresenterà il nostro Sole. Ora per rappresentare la nostra cara Terra ci basterà prendere un granello di sabbia e portarlo ad una distanza di 62 m circa dalla palla-sole. Posto che il "limite ultimo" conosciuto del nostro sistema solare è la nube di Oort come facciamo a rappresentarla? Ebbene per fornire un modello in scala abbastanza preciso del nostro sistema dobbiamo posizionarla... a Torino! 1250 Km distante dalla palla da basket. si perchè la nube di Oort nella realtà si trova tra le 20.000 e le 100.000 volte più distante del Sole!


Ma alla fine anche il nostro sistema solare non è poi granché.. se avessimo un modello in scala della nostra galassia del diametro di 130 Km (vale a dire la distanza tra Torino e Milano) il nostro sistema solare occuperebbe appena 2 mm, vale a dire una briciola del panino di un turista che visita piazza Duomo.
Anche solo questi pochi dati bastano a farci riflettere su quanto siamo piccoli e insignificanti nell'immensità perfetta del nostro universo.








mercoledì 4 giugno 2014

Due piccole grandi soddisfazioni per il blog

Di rientro da uno stage all'estero di due settimane senza la possibilità di accedere assiduamente al blog ho trovato due piccole sorprese.

La prima è il raggiungimento di 10.000 visualizzazioni in circa undici mesi (il primo post è stato scritto il 26 giugno di quasi un anno fa). Per queste va un grazie a tutti quelli che hanno seguito la pagina, con la speranza che abbiano trovato su di essa contenuti interessanti e di loro gradimento. 

L'altra è la pubblicazione sul blog Storie di ordinaria Blogmania di Raffaella Milione di una recensione di questa pagina, nella quale l'autrice pubblica una parte di una breve intervista inviatami via email. Ringrazio dunque anche l'autrice del blog per la disponibilità e la gentilezza e per le bellissime parole rivolte a questa pagina.


venerdì 18 aprile 2014

Anteprima PDF - "I satelliti nel sistema solare"

Come promesso sulla pagina Facebook, ecco un piccolo anteprima del lavoro sui satelliti nel sistema solare. Il PDF completo sarà disponibile tra qualche settimana, intanto ne pubblico un "assaggio".

Prima di tutto scrivo una mappa del lavoro con i paragrafi e gli argomenti trattati:


I SATELLITI NEL SISTEMA SOLARE
- Origine
- Distribuzione nel sistema solare
- Caratteristiche orbitali
- Osservazione
- Quasi satelliti
- Guida alla lettura

- SISTEMA SOLARE INTERNO
  - Mercurio
  - Venere
  - Terra (LUNA)
  - Marte (FOBOS, DEIMOS)

- SISTEMA SOLARE ESTERNO
  - Giove (Satelliti medicei: IO, EUROPA, CALLISTO, GANIMEDE; altri satelliti)
  - Saturno (PAN, MIMAS, ENCELADO, TETI, DIONE, REA, TITANO, IPERIONE, GIAPETO, ATLAS, PROMETEO, PANDORA)
  - Urano (MIRANDA, ARIEL, UMBRIEL, TITANIA, OBERON)
  - Nettuno (TRITONE, NEREIDE)

- ALTRI CORPI DEL SISTEMA SOLLARE
  - Pianeti nani: Plutone (CARONTE), Eris (DISNOMIA), Haumea (HI'IAKA, NAMAKA)
  - Satelliti asteroidali: Ida (DATTILO)

TABELLA RIASSUNTIVA CARATTERISTICHE DEI SATELLITI PRINCIPALI

È proprio la tabella l'anteprima di cui parlavo: è possibile visualizzarla e scaricarla in pdf da questo link. Questo PDF e i seguenti che verranno caricati sono disponibili nella nuova pagina del blog "PDF".

NB: blogger non consente di caricare direttamente file pdf. Per questo il link porta al sito "Box.com" che visualizza direttamente il contenuto; per scaricare il file basta cliccare il tasto "scarica" in alto a destra.

martedì 8 aprile 2014

Che differenza c';è tra meteora, meteroite e meteoroide?

Che differenza c';è tra meteora, meteroite e meteoroide? 

Meteora, meteorite e meteoroide sono 3 definizioni che molto spesso accostiamo ad un corpo soggetto al campo di gravitazione terrestre che è tanto più intenso quanto minore è la distanza.
Queste tre definizioni possono essere attribuite allo stesso oggetto in 3 fasi differenti. Andando quindi ad analizzare un corpo attratto dalla gravità terrestre (che non sia ovviamente la Luna) possiamo descriverne 3 "momenti" corrispondenti a 3 "stati":


1) METEOROIDE : è semplicemente un frammento roccioso qualsiasi di dimensioni ridotte che vanno da quelle di un granello di sabbia fino a quelle di un sasso. Possiamo quindi dire che il nostro oggetto è nella "prima fase".
 









2) METEORA: una volta entrato nell'atmosfera terrestre, il corpo si trova davanti la forza d'attrito che provocano i gas che incontra. Questa forza è talmente alta che i gas vengono "ionizzati" perdono cioè un elettrone; ma data la presenza di elettroni liberi, questi vengono subito attratti dalla carica positiva e tendono ad unirsi. Questo processo disperde energia sotto forma di una scia luminosa che noi chiamiamo meteora. Questa è la seconda fase del nostro oggetto ed in alcuni casi anche l'ultima.


3) METEORITE : è ciò che rimane, se rimane, quando l'oggetto tocca il suolo. Durante l'attraversamento della atmosfera, infatti, l'oggetto attratto dalla gravità terrestre, tende a sgretolarsi in funzione delle forze di attrito che agendo su un oggetto che viaggia a velocità molto elevate non sono certo trascurabili. Molto spesso questa fase non viene raggiunta perchè l'oggetto è in genere così piccolo che non riesce ad arrivare alla collisione con il suolo terrestre.




sabato 5 aprile 2014

Le stagioni e la materia oscura

La materia oscura è una particolare forma di materia formata da particelle molto strane dette WIMP (Weakly Interacting Massive Particle, ovvero particelle massicce debolmente interagenti). Questa loro tendenza a non interagire con altre particelle le rende molto misteriose.
Possiamo presumere con buona probabilità che in questo preciso momento un numero esageratamente grande di queste particelle stia attraversando voi, i vostri atomi, quelli del vostro computer senza lasciare alcuna traccia. La materia oscura da quello che sappiamo è però organizzata nello spazio in "nubi", se così possiamo definirle, ed in maniera assolutamente disordinata.

 Le stagioni cambiano, anche per la materia oscura
 La materia oscura fotografata dal telescopio spaziale Hubble


Cosa c'entra tutto questo con le stagioni? semplice. Queste particelle creano nello spazio una sorta di "vento" che investe il nostro sistema solare e di conseguenza la nostra Terra, in diversi periodi dell'anno. Si presume infatti, su base teorica, che durante l'inverno questo flusso sia meno intenso in funzione del fatto che la nostra Terra si muove nella stessa direzione delle particelle. Durante il periodo estivo, invece, viaggiando le due entità in versi opposti l'una all'altra il flusso di particelle sarebbe maggiore. Come abbiamo già detto però queste particelle, a causa della loro stessa natura, sono molto difficili da studiare perciò sta prendendo piede ultimamente una teoria secondo la quale il campo gravitazionale del sole influirebbe in maniera determinante sul percorso delle WIMP andando a collocare il picco massimo di collisioni nei primi giorni di Marzo.


N.B.: se vi trovate a Sud dell'equatore basta invertire le stagioni.